L'improbabile Tony giace agonizzante sul pavimento, lurido e pieno di enormi pozze di sangue, con la mano destra tenta ti rimettersi nell'addome sventrato, quell'instricabile groviglio di budella sanguinanti che fino a qualche minuto prima costituiva parte del suo apparato digerente, sa di essere spacciato, i topi iniziano a girargli intorno richiamati dall'odore del sangue, cominciano a mordicchiarlo qua e là, lui grida, bestemmia, si contorce in una morsa di dolore, con un estremo sforzo allunga il braccio, afferra la sua Smith e Wesson, si punta la canna alla fronte, la tiene premuta giusto in mezzo agli occhi, toglie la sicura, avvicina il dito al grilletto e lo preme con decisione. Tony è felice, pensa di avercela fatta, pensa che sia stato tutto così rapido ed indolore da non essersene nemmeno accorto, ma è una sensazione effimera, appena un secondo è realizza di aver fallito, l'arma è scarica. Un grosso ratto gli sale sul volto, di scatto si scaglia sul suo viso, gli addenta un occhio, tutto adesso è buio, parte una musica metal di sottofondo, appaiono i titoli di coda, si accendono le luci in sala, la gente rumorosamente si alza dalle proprie poltroncine e inizia ad accalcarsi in una lenta processione verso l'uscita, pochi minuti e la sala è svuotata completamente, una maschera si avvia rapida a ripulire il locale prima della prossima proiezione, inizia il suo giro dalle prime file, quelle in alto, non appena arriva a pulire due file più sotto, si accorge che c'è ancora uno spettatore rimasto in sala, è disteso completamente sulla poltrona, ha la testa in su, la bocca è aperta, sembra morto, l'addetto alla sala avvicinandosi rapido all'uomo esclama: “Cazzo, vuoi vedere che questo vecchio è morto, ha visto questa merda di film ed il cuore non gli ha retto...”
Il ragazzo gli picchia sulla spalla, il vecchio non ha reazioni, gli tocca il polso, ma non riesce a sentire alcun battito, quindi pensando che si sia trattato di una attacco di cuore, gli avvicina le mani all'altezza dello sterno ed inizia a fare delle forti pressioni sul petto, cercando di imitare le manovre di rianimazione che tante volte ha visto fare in tv.
All'improvviso il vecchio si alza di scatto e gli fa: “ Ma si può sapere che cazzo stai facendo, ti sembra questa la maniera di svegliare la gente!!! Razza di imbecille”
“Svegliare??? Ma lei stava dormendo? Io pensavo avesse fatto un infarto?”
Il vecchio si da una toccatina scaramantica agli attributi, si stiracchia le braccia per riprendersi dallo stato di torpore, si alza e guardando il giovane esclama:
“Ragazzo ci vuole ben altro che un film horror per far schiantare il cuore del qui presente Santata, vedi, la morte mi ha sorriso più volte, ma io, l'ho sempre mandata a farsi fottere!”
Il tipo sembra perplesso, guarda Santana e pensa: “ Questo qui é fuori completamente, come cazzo si fa ad addormentarsi al cinema con gli speaker che ti sparano 5000 watt nell'orecchio???”
Intanto Santana s'è rialzato e si avvia verso l'uscita della sala, discende le scale principali, passa davanti al box office, si avvicina al banco del bar, schiocca le dita per richiamare l'attenzione della barista e le dice:
“Non è che oltre a quegli schifosi pop-corn transgenici, avete anche delle liquirizie?”
La tipa lo guarda sorpresa e risponde:
“Come scusi?”
Santana replica “Lascia stare, fammi una birra... Mi raccomando non fredda, ghiacciata”
6 commenti:
Grazie Beppe.
prego
...miticooooooo
bella...
Ciao Ale grazie, un curiosità ma sei anche tu di S.d.C Padova? sei lo stesso/stessa che ci è venuta a salutare anche sulla tagboard della Drockeria.splinder.com?
è possibile capitare per caso sul blog di un amico di cui nn si era mai saputo nulla?!? Dejan nn sapevo di questa vena artistica... scrivi davvero bene!! un bacio :)
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