Pensierino bruciante

19 maggio 2008



Foco alla mente
rimane il presente
lego al polso la fortuna
mi disseto della luna.

Pensierino annacquato, leggermente frizzante

13 maggio 2008

Inafferrabile
sguazzo,
inseguendo quel guizzo,
tra i flutti mi tuffo,
nelle onde
collasso.
Bon vento fratelli
a cullare mi volgo
in acque tranquille.

Pensierino ristretto, senza zucchero.

07 maggio 2008

Romantico e salvaggio,
mi rifugio nel miraggio
non comprendo situazioni
assecondo le emozioni

L'esigenza dell' Apostrofo

06 maggio 2008



La ragazza avrà anche una bella voce ma è davvero incontentabile

Una domenica in Prato

29 aprile 2008

La Domenica in Prato, è qualcosa di spettacoloso, se c'è il sole poi è davvero speciale, ci trovi il mondo... mi è sempre piaciuto passare i pomeriggi stando sdraiato sull'erba bagnata a godermi il relax che solo l'ombra di un albero ti sa donare, c'è tutto un microcosmo di individui la domenica in Prato, ci son gli studenti che fan zizza con le loro copertine per terra, una chitarrina, qualche bongo e gli immancabili bottiglioni di vino comprato al discount, poi ci sono i gruppi di immigrati che si ritrovano dopo una settimana di duro lavoro ed inscenano colorati pic-nic, ed ancora ci trovi le coppiette che si scambiano dolci effusioni festeggiando la primavera ed i loro effimeri sentimenti, mentre a pochi metri ci son le ragazzette sole, o sempre in numero pari, restano in attesa di essere importunate da qualche bel ragazzetto, ed intanto se ne stanno come le lucertole al sole, cercando di catturare più raggi UVA possibili, nella speranza di riuscire a cancellare il loro tenue pallore e magari l'ultimo amore finito male. Poi ci son gli sportivi della domenica, quelli con il frisbee son anche simpatici, mentre quelli che si mettono a tirare calci ad un pallone in quei pochi metri quadrati rimasti liberi suscitano in me sentimenti di sfanculo. E naturalmente in Prato non possono mancare quelli che si muovon su ruota, chi con la bici, pochi con lo skate e una gran moltitudine di tipi e tipe che scorrazzano sui rollerblade, taluni correndo a più non posso attorno all'elicoidale Isola Memmia, gli altri mettendo in piedi vere e proprie competition di ginkana attorno ad un intricato percorso fatto con i bicchierini di plastica. Insomma Prato della Valle la domenica per me rimane un must, ci leggi dentro la gioia di vivere che ritorna insieme al sole, puoi vederci la speranza negli occhi dei bambini, o in quelli di un anziano signore che se ne sta seduto vicino alla fontana a leggersi il giornale, puoi vedere la gioia o la delusione negli occhi di coppie che passeggiano mangiando un gelato, puoi rivedere scorrere le immagini di un passato che sai non tornerà, ma che nel profondo porterai sempre con te.
La Domenica in Prato è la sorpresa di ritrovarsi a chiacchierare con un vecchio amico che non vedevi da tempo, quasi come non ci si fosse mai persi di vista e meravigliarsi nello scoprire che alla fine le storie che ci siamo costruiti siano molto più simili di quello che pensassimo. La domenica in Prato è assistere ad un non troppo programmato spettacolo di capoeira brasiliana e rimanere affascinati dall'ancestralità di questa danza. La domenica in Prato è avere la possibilità di assistere al soundcheck di un concerto che non avresti nessuna intenzione di vedere e prendere atto che molto spesso l'autenticità delle prove è sicuramente più carica di valori e significati della messa in scena che seguirà a breve, e magari scopri che uno come Zampaglione forse non è poi così spocchioso come pensavi, e del resto ti tocca anche ammettere a te stesso che "Due Destini" è davvero un gran bel pezzo, con un grande testo, già, ed é in quel momento che ti rendi conto di quanto sia tremendamente difficile "superare quegli ostacoli che la vita non ci insegna"...



Si, troppo difficile, ma per lo meno ci vorresti provare

Alla prossima e se mi gira vedo di postare anche qualche altro video delle prove...

Saluti dal Dejan

Ultimamente corro

22 aprile 2008


Saranno queste giornate un po' così, con questa primavera che ogni tanto si mostra timidamente, sarà quest'aria vagamente elettrica, umida di pioggia e non troppo calda, sarà la voglia di ristabilire un contatto con la natura, sarà forse per la troppa voglia di scaricare tensioni accumulate durante il solito tran tran da homo d'ufficius... Fatto sta che corro, corro molto, corro spesso, e volentieri, mi stanca, mi rigenera, mi piace.

Appena ho un oretta libera, infilo le mie scarpette ginniche, braghette corte d'ordinanza, una t-shirt sbiadita e via... si parte, di corsa, andatura molto blanda giusto per scaldarsi un po'.

Nel giro di pochi minuti son già sull'argine del Bacchiglione, che da quando l'han sistemato con gli attrezzi in legno e l'illuminazione, è più frequentato di una pista d'atletica. Nella tasca posteriore ho sempre il mio lettore mp3 di manifattura cinese, un pezzo di tecnologia talmente scarso da far inorridire persino il mio amico ugandese, certo non sarà un fichissimo i-pod ma svolge egregiamente il suo lavoro. Prima di cominciare a correre sul serio, faccio quel po' di stretching che basta ad evitare stiramenti muscolari, che sennò il giorno dopo son dolori, e mi bastan già quelli da acido lattico.

Pronti via, si comincia a sgambettare, respiro e cadenza gli imperativi, il ritmo è già nella mia testa, o meglio nelle mie orecchie, già, non c'è niente di meglio che correre ascoltando dell'ottima musica, la musica aiuta, ti estranea da quello che stai facendo, e dalla fatica, se la playlist è buona si va che è un piacere. Forse è per questo che nelle maratone olimpiche è fatto divieto agli atleti di portare con se gli i-pod, probabilmente alterano e facilitano la prestazione, così almeno ho sentito dire da un tipo.. proprio l'altro giorno... del resto si sa che la musica é il miglior doping al mondo ;)

Insomma il Dejan corre, macina metri su metri, non saprei dire esattamente quanti, giusto la distanza che separa il ponte del Bassanello da quello ferrato di via Facciolati, eccolo li il mio traguardo, la mia metà, il ponte BLU ogni volta che lo vedo, così lontano è una nuova sfida, mi guarda lui, il ponte, li in fondo, mi sfida ed io non mi tiro mai in dietro, mi carico d'ossigeno ed insito, fatico ma non cedo, imperterrito continuo nell'azione cerco di non pensare, mi guardo attorno, andatura regolare e via.



Attorno a me c'è sempre qualcuno, nuovi stimoli che distraggono dallo sforzo, a volte mi metto ad osservare quelli che corrono li a pochi metri da me, c'è n'é di tutti i tipi a volte con uno sguardo riesco a leggerli come un libro aperto, quelli che riconosco al volo sono i cosidetti "fanatici", quelli magrissimi che corrono ricoperti di tutine attillate (tutte di colore NEROOOO) che lasciano scoperte due caviglie scheletriche, ai piedi scarpe da professionisti della distanza, cardio frequenzimetro al polso, ed i-pod nel taschino che registra ed immagazzina i dati inviati direttamente dalle scarpe... Roba da fantascenza sti tipi qua... che un po' mi fan simpatia e un po' mi fan tristezza... non so come mai ma ogni volta che ne vedo uno mi viene da pensare a Linus della RadioDJ.
Poi ci son quelli della serie "l'importante è crederci", per restare in casa RadioDJ, gente un pò alla DigeiAngelo, qualche chilo di troppo, tuta anonima grondante di sudore, fascia di spugna in testa, scarpe da tennis bianche, di cui una rigorosamente slacciata, che mentre corrono con la faccia completamente rossa/viola, sembrano chiedersi "Ma chi me l'ha fatto fare!!" Gente simpatica insomma...
E poi sugli argini ci sono sempre i cani, tanti cani, quanti cani? molti cani... piccoli, grandi, belli, brutti, simpatici, ci son quelli che quando gli passi vicino iniziano a correrti dietro scodinzolando amichevolmente e ci son quelli che ti corron dietro con aria minacciosa, ci sono i cani che i padroni portano al passeggio, e ci son quelli che portano a passeggio i padroni.. ma questa è un altra storia..

Alla prossima...

che faccio io, adesso?

vado a correre naturalmente!

A volte ritornano

04 marzo 2008


Si! A volte ritornano, come pensieri alla rinfusa, a volte si torna ad un punto di partenza, si torna laddove ci si era persi un pò di tempo fa. A volte si ritorna, un po come lo Jedi...

A volte si torna ma non si è più gli stessi, perché nel frattempo molte cose son successe, alcune belle, altre brutte, altre un po' così... Molte cose son cambiate, nel bene e nel male; ma ciò che davvero conta è che, diversi o uguali a prima, a volte... si torna. Si torna e basta... anzi si ritorna, un po' come lo Jedi. Il che per me è positivo, o quantomeno, lo spero.

Noto con uno stupido perplesso piacere, che poco più di un anno fa il mio umore era inquieto, strano che dopo un anno mi ritrovo nuovamente così. Forse non è cambiato nulla, o forse è cambiato tutto. La cosa ancor più strana è che non mi ricordo assolutamente il perché stavo così quel 17 febbraio... Anzi semmai, mi pare di ricordare fosse un gran bel periodo... Boh!?? sono un pò confuso, probabilmente non ero affatto così giù, almeno credo, o comunque non doveva essere nulla di così importante.. Sta di fatto che non ricordo... Very Strange!

Vi chiederete ma questo qui, come sta preso? Emmm.. Bella domanda, in quest'ultimo periodo me lo sto domandando spesso anch'io.. Se magari lo sapete o avete qualche ipotesi in proposito fatemelo sapere.

Una cosa però mi è abbastanza chiara, ho voglia di esprimermi, di farmi sentire, di dare sfogo alla mia creatività, ho voglia di ritornare a sentirmi bene, di fare qualcosa di buono, per me e per gli altri, qualcosa di costruttivo, qualcosa che mi faccia sentire qualcosa di più rispetto ad un pezzo di merda qualunque.
Perché credo che un blog possa essere un buono strumento per riappropiarmi di me? Un buon mezzo per ritrovare il mio rock'n roll? O forse solo un modo per comprendermi meglio? Ma... Non non lo so, non ne ho la minima idea, però ci provo, un pò mi sfogo e intanto,

Uso il bit come anestetico

Staremo a vedere...
Alla prossima dal Dejan

Ascoltando - Starz in their eyes

14 febbraio 2007

Inquietudine Australe

13 febbraio 2007


Perchè?
...Non c'è un perchè,
... non c'è mai un perchè
...certe cose van così e basta.

Rubrica - Non mi stancherò mai di guardare - Memento -

23 settembre 2005

Memento
ho un problema con la memoria a breve termine....ho un problema con la memoria a breve termine....sammy aveva lo stesso problema...ti ho mai parlato di sammy jankins?
ho un problema con la memoria a breve termine....ho un problema con la memoria a breve termine....sammy aveva lo stesso problema...ti ho mai parlato di sammy jankins?ho un problema con la memoria a breve termine....ho un problema con la ho un problema con la memoria a breve termine....memoria a breve termine.
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Mi sa che te lo sei scordato...sai sammy jenkins aveva lo stesso problema ma...ti ho mai parlato di sammy jenkins?

Leonard Shelby ha un’ossessione: vendicare l’omicidio e lo stupro di sua moglie. Il problema, che pare insormontabile, è che Leonard, la notte dell’omicidio, ha subito una lesione al cervello ed alla memoria anterograda che non gli permette di acquisire ricordi nuovi.
Così si arma del suo istinto e di un metodo originale per tentare di mettere ordine tra i fatti che potrebbero condurlo dall’assassino di sua moglie.

"Non mi sono ricordato di dimenticarti"